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Conoscete la mia passione per il tè matcha? Forse no perchè non ne ho mai parlato qui, ma presto lo farò. Non mi definirei un’amante del tè o del tè verde, ma del tè matcha assolutamente sì! E voi direte: “Ma è la stessa cosa!” – Sì, insomma… Non proprio…

E’ così che girovagando in rete ho scoperto un evento a cui non potevo mancare, grazie al blog Just a five o’ clock tea: “Laboratorio di cucina: preparare il tiramisù con il tè” , in due versioni, una con il tè matcha è l’altra con il Puher, estratto di vero tè nero cinese extra-concentrato. Adoro gli esperimenti gastronomici, ancor di più quando sottendono un incontro di culture. Il tiramisù è il dolce italiano più famoso al mondo (tanto che il nome non viene tradotto in nessun’altra lingua) mentre il tè è il simbolo dell’Oriente.

La ricetta è molto semplice: sostituire il caffè per imbibire i biscotti (savoiardi o pavesini – o biscotti senza glutine 🙂 con un infuso di tè abbastanza forte. Per preparare l’infuso basta lasciare le foglie in infusione per almeno 5 minuti e lasciare raffreddare.

Poi si procede alla “stratificazione”: fondo di crema, spolverata di matcha e biscotti; ancora crema, spolverata di matcha e biscotti, e così via fino a riempire il recipiente che avete scelto per il vostro dolce. Se scegliete dei bicchierini di vetro potrete valorizzare le inconsuete striature color verde giada, il tipico color matcha.

Il Cha Tea Atelier non ordina più partite di tè provenienti dal Giappone – il matcha che abbiamo gustato era del 2010: un’incontaminata rarità!

Grazie al Cha Tea Atelier per l’ospitalità e l’iniziativa!

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