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kenkokukinennohi

L’11 febbraio il Giappone festeggia la Fondazione della Nazione (Kenkokukinen-no-hi). Fino al 1948 la stessa data si commemorava come 紀元節 kigensetsu、il Giorno dell’Imperatore, ma poi il governo ha deciso per una svolta nazional-democratica. Il motto della giornata è 「建国をしのび、国を愛する心を養う」“Ricorda la fondazione della Nazione, coltiva l’amore per il paese”.

Mito vuole che il Giappone in quanto isola sia stato creato ad opera delle primordiali figure divine di  Izanami (女 donna) e Izanagi (男 uomo). Le gocce dell’alabarda con cui i fratelli sfiorarono il mare diedero vita all’arcipelago che in seguito divenne la Nazione giapponese.

Il kanji 建 fondamentalmente significa tateru “costruire”, che abbinato a 国 kuni “paese” dà appunto il significato di “fondare una nazione”. Il kanji di “paese” è molto interessante perchè simbolicamente rappresenta il Re (玉) * dentro un recinto (口), il paese è il territorio del re. Punto. Recintato.

Costruire si ritrova quindi nei concetti di “architettura”, “edificio”, “materiale che si usa per costruire” e, sorprendentemente, “salute”, la salute umana, solida e robusta come le fondamenta. Scherzando, ho ribattezzato la data di fondazione di questo blog 建ブログ.

*nota post-pubblicazione. Devo correggere un mio errore: la storia del kanji di “paese” è ancora più curiosa! Il kanji di “re” è questo 王 (senza trattino laterale – sì, basta un trattino per cambiare tutto in giapponese!). Mi perdonino i filologi per la spiegazione semplificata che seguirà. La lingua antica era molto più complicata di quella attuale, ma dopo la II guerra mondiale vi fu una notevole semplificazione. La proposta di definire il “paese” con l’idea di “recinto appartenente al re” non era politicamente accettabile, così fu deciso di utilizzare un kanji visivamente molto simile: non 王 bensì 玉, che non significa altro che “palla”, la palla con cui si gioca.

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