Tag

, , , , ,

Il secondo giorno del primo mese (parlo alla giapponese) l’imperatore è solito dare un messaggio di auguri al suo popolo. Le uscite pubbliche dell’imperatore davanti ai civili sono due ogni anno, una è questa (hatsusanga), l’altra è in occasione del suo compleanno. Inoltre questa è l’unico momento in cui è possibile entrare all’interno del Palazzo Imperiale, di solito non accessibile.

L’intervento di Akihito era previsto alle 14.20, mi sono recata sul posto un’ora prima. C’erano tantissime persone, i giornali ne hanno contate 70.000. All’ingresso erano distribuite bandierine nipponiche a profusione e incredibilmente gratis! – chi conosce il Giappone sa che qui si paga anche l’aria. Con la mia mascotte in mano mi sembrava di andare ad un concerto, se non fosse stato per gli scrupolosi controlli di sicurezza, ripetuti a più blocchi. Seguendo il serpentone umano, mi sono ritrovata all’interno del Palazzo, ma non proprio dentro-dentro come pensavo io: il punto massimo di accesso è lo spiazzo antistante la lunghissima veranda, dietro il cui vetro si trova il pulpito dell’imperatore. Dopo circa 30 minuti di attesa allietata da piacevoli raffiche di vento gelato, puntualissimo, senza bisogno di precisarlo, Akihito è arrivato, seguito da moglie, figli e rispettive famiglie. Sbandieramento generale e folla acclamante, l’imperatore inizia il suo discorso: due minuti.

Due minuti, neanche, un minuto e mezzo. E poi tutti a casa, subito. Ecco l’incisività nipponica. Il vuoto che crea ornamento, l’attesa che diventa rito, e poi l’essenza. E basta.

Buon anno del Dragone a tutti!

1-hatsusanga

4-hatsusanga

3-hatsusanga

6-hatsusanga

2-hatsusanga

Annunci