Tag

,

image

1. Hakata – Okayama
2. Okayama – Shizuoka
3. Shizuoka – Fuji
4. Fuji – Mibuna
5. Mibuna – Fuji
6. Fuji – Shizuoka
7. Shizuoka – Tokyo
8. Tokyo – Shinjuku
9. e non è ancora finita

…. Uff!! Tsukaretaaaaa!! Oggi è l’ottavo treno che prendo! L’ottava volta che controllo il binario, mi dirigo sulla banchina per aggiungermi alla composta fila indiana di giappi, posizionandomi sul numero della carrozza a me assegnata; é l’ottava volta di fila che vedo il treno entrare in stazione puntualissimo (per noi italiani è sempre un’emozione!! ;-)), vedo le persone che ordinatamente scendono davanti a me, prendo la borsa, prendo la valigia e anch’io salgo a bordo, come un pollo nel pollaio (per J: “il pollo è entrato nel pollaio – il pollo é entrato nel pollaio! La gallina ha fatto le uova – la gallina ha fatto le uova!!”); mi dirigo al mio posto, lancio la borsa sul sedile, lascio cadere la valigia a terra, mi slaccio la giacca. Mi tolgo la giacca, mi tolgo la sciarpa, appendo giacca e sciarpa al gancio predisposto; finalmente mi siedo, inclini leggermente lo schienale indietro, guardo fuori dal finestrino e nevica; prendo il libro, leggo per un po’, guardo fuori e piove; mangio qualcosa, faccio un sorso di tè, guardo fuori e nevica. Poi puntualmente mi addormento, mi risveglio di soprassalto, guardo fuori e c’é una bufera di neve! Mi dico: dove vuoi andare con un tempo così?! Ho rinunciato ai miei programmi. Oggi avrei voluto spingermi fino all’isola di Shikoku ed  andare alla scoperta dell’antica valle di Iya e dei suoi ponti di liane kazurabashi sospesi nel vuoto. Ma con una giornata così le foto vengono male, non sì vede il panorama – cielo e terra, terra e cielo é tutto bianco!! – e il ponte è suberiyasui, cioè diventa molto facile scivolare e lì se scivoli…. fiiiiiiiuuuuuuuuu! – é il rumore della caduta nello strapiombo 🙂 Decidendo di scampare alla morte fisica, ho preferito la morte morale o “per sfinimento da noia” scivolando sulle rotaie da mattina a sera! Sapevate che i controllori giapponesi si inchinano davanti alla carrozza prima di iniziare il giro di controllo? Quelli italiani nemmeno dicono buonasera! “Biglietto!…” Questi invece si inchinano, ti salutano dicendo “scusa-se-ti-sto-arrecando-disturbo-facendo-il-mio-lavoro” e ringraziano i passeggeri uno per uno per essere a bordo! In uno dei tanti treni che ho preso sentivo “sssss”, “sssss”, “sssss”….. era appunto il controllore, che ringraziava i passeggeri singolarmente con una forma abbreviata di arigatougozaimaSu 😉 E soprattutto sarà la sessantesima volta che ascolto la musichetta in filodiffusione che parte ad ogni fermata e ogni volta l’elenco delle fermate mancanti con rispettivo orario di arrivo! Basta! Voglio anch’io un posto nella Silent Car (dove non c’è nessun tipo di annuncio), ma danno questo privilegio solo alle persone anziane! – Eccicredo! Con tutte le musichette che gli è toccato sentire in vita loro…si saranno stancati pure loro!!

Questa sera quando mi sdraierò a letto mi sentirò ancora sui binari…. e domani si riparte!!

Annunci