L'acquario di Churami e gli squali biondi!

Oggi ho passato tutto il giorno a casa tra computer, telefono, riviste e mappe. Ma ho finalmente preparato il programma per la visita a Kyoto! In una città dove ci sono migliaia (più di cinquemila!) templi, tra i quali non si contano quelli considerati patrimonio mondiale dall’Unesco, avendo a disposizione 48 ore, bisogna ovviamente fare una scelta e rinunciare a qualcosa. Per di più che i templi più belli si trovano fuori Kyoto, verso le montagne. La loro bellezza infatti sta nella purezza incontaminata delle foreste che li circondano. Ma raggiungerli e visitarli richiede molto tempo, quindi la prossima volta che vorrò fare un po’ di trekking andrò sicuramente a visitarne qualcuno, mentre per ora mi limito al complesso cittadino.

Ho prenotato un ryokan (albergo tipico allestito in una vecchia casa giapponese, con tatami, futon e anziani proprietari giapponesi che non capiscono una parola di inglese) nel centro di Gion, una volta il quartiere delle Geishe. Anche se in Europa la Geisha rappresenta uno dei simboli del Giappone, nella realtà questa figura sta subendo un lento processo di estinzione, visto che non si trovano nuove cadette. Ho letto su internet che nell’intera Kyoto oggi non se ne contano più di 100. Io trovo affascinante la bellezza esteriore delle geishe, per questo spero di vederne qualcuna nei vicoli del quartiere antico e magari rubare qualche foto.

A proposito di foto, ho venduto la mia Nikon D60! Un vero peccato, ma è meglio così. Mi hanno regalato una macchinetta digitale – non pensate una qualunque, parliamo della Ricoh GRII che ha dettato storia in questo campo! Ho pensato che una volta tornata in Italia perderò la mia veste da turista che ho volentieri indossato durante il lungo soggiorno all’estero, per cui ho riadattato la macchina fotografica alla dimensione del monzese (almeno lei è già adattata, chissà se e quando mi riadatterò io! 🙂 ). Il nome del blog resterà invariato, in ricordo del mio primo amore “reflex” e spero in futuro di avere la possibilità di comprarne un’altra. [Chi voglia leggere un messaggio subliminare per il regalo di laurea, faccia pure….!]. E così questo post diventa una sorta di soubestukai per la carissima Nikon, che lascia traccia delle sue ultime foto. Mi mancherai, obiettivo 18-55 mm! (Non pensate chissà che cosa, è il più basic che ci sia!)

Okinawa. La spiaggia in cui ho fatto il famoso bagno.

 

L'imbrunire

Ho notato che a Okinawa tutti gli edifici sono bassi e hanno tetti completamente piani. Sarà contro i tifoni che flagellano l'arcipelago?

 

Spremuta fresca di canna da zucchero!

Compagne di viaggio al castello

 

Ho fatto il pieno di omyage

Microfrutta (o frutta bonsai alla giapponese)

Bukubuku-cha

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