Sono ufficialmente iniziate le vacanze estive! Penso che sia condivisibile dai più che “estate” sia sinonimo di relax e riposo.. ovvero, diciamolo, di un po’ di sano “dolce-far-niente”; quando poi ci si aggiunge il concetto di “vacanza”….bhè, allora diventa puro “fancazzismo”, olè!! Si comincia col non puntare più la sveglia, si passa attraverso la fase del non guardare più l’orologio – con la scusa che a portarlo in spiaggia si rovina 🙂 – per finire col non girare più le pagine del calendario. Ed è così che il conto dei giorni scivola via dalle mani, come un serpentone che si dilegua silenzioso, finchè un giorno ci chiediamo “Ma oggi che giorno è?! Era il 22 o il 23?? Ma è già venerdì??”.

Allora scopriamo a malincuore che le bramate giornate di sollazzo stanno già volgendo al termine… Risvegliati e rinvigoriti da questa consapevolezza come una  secchiata d’acqua gelida, ci diamo da fare per goderci quel che resta fino all’ultimo istante!

In realtà tutto questo era semplicemente per dire che la mia scuola è già finita da una settimana e io non ho fatto neanche in tempo a rendermene conto…. VOOOOLAREEE…OOOHH… CANTARE… OOHHOOO…. Mamma mia se vola il tempo! Ne pas possible. Ora scrivo soltanto per comunicarvi che questo week end vado a Nagano, a nord ovest rispetto a Tokyo. Sono super eccitata perchè prenderò per la prima volta lo shinkansen (新幹線)!! (e mi sa anche l’ultima, visto quello che costa! Quando salderò il mutuo che ho aperto per pagarmi questo biglietto… vedremo se potrò permettermene un altro…). Però ragazzi mi sparo 234 km in 1 ora e 15 minuti!! Se vi pare poco…!!! 😉

Alla stazione di Nagano mi incontrerò con la mia amica coreana e un suo amico giapponese che abita lì, il quale ci farà da guida e ci ospiterà gentilmente per la notte. Abbiamo in programma di andare a vedere il Zenko-ji, tempio – dicono –  straordinariamente grande e noto, nei cui sotterranei visitabili e completamente bui- sempre dicono – si trova una certa “maniglia della felicità”, che se tocchi quella diventi Alì Babà, il re della serenità! Mahh…

Poi voglio andare a mangiare i soba, specialità giappa che si trova dappertutto, solo che in giro si trovano i “soba inquinati”, come li chiamo io, cioè con dentro la farina. Invece i soba sono nati come spaghetti 100% farina di grano saraceno e Nagano è la loro patria. Anche oggi sembra che ci siano massaie che tutti i giorni tirano la pasta di soba fresca e fanno solo quello da generazioni… ho già l’acquolina in bocca a pensare a questi pizzoccheri dell’oriente!

Andremo a visitare il bosco, perchè Nagano è zona di mezza montagna, e spero di trovare un po’ di refrigerio.

Cos’altro faremo non lo so: per il momento io ho messo in valigia una bottiglia di buon vino italiano da regalare all’oste, una rivista di arte in giapponese e l’amica Nikon!

Bye bye…

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