Questa sera abbiamo avuto il nostro primo incontro ravvicinato con uno scarafaggio in casa! Aaaaaaah!! Per di più è uscito dal mio armadio – mi fa impressione raccontarlo!! La mia coinquilina Keiko è prontamente intervenuta con una bomboletta micidiale nota come “ammazza-scarafaggi” e per fortuna ce ne siamo liberate. Anche se il problema non è risolto, dato che “quando ce n’è uno vuol dire che ce ne sono altri 10 o altri 100!”, come mi ha spiegato l’esperta Keiko! Bleah! …d’altronde, con i gokiburi non c’è via di scampo d’estate in Giappone! Se ne vedono dappertutto, anche nei negozi più insospettabili… Improvvisamente -PLUFF- spuntano fuori da non si sa dove, velocissime bestie grandi quanto un dito, brutte putride e leste! Il malefico insetto  è tremendamente silenzioso… ci si accorge della lsua presenza solo dalle urla impanicate delle persone che lo adocchiano!

Ok, per cambiare discorso prima che a qualcuno venga la nausea, vi racconto cosa ho fatto oggi. Ho visitato NEZU (根津), a Tokyo, chikatetsu Chiyodasen. Sono andata lì per caso, o meglio, non per caso, ma senza preparazione, senza sapere che cosa ci fosse da vedere, senza un percorso, una mappa. La mattina una compagna di classe italiana aveva accennato al fatto che a Nezu ci fossero 10 torii rossi, e che un suo amico che ci era andato aveva detto che era bellissimo. Così il pomeriggio, dato che mi trovavo da quelle parti per delle commissioni, dal parco di Ueno mi sono spinta fino a Nezu a piedi. Peccato che una volta arrivata alla stazione (generalmente la zona più viva e più ricca di informazioni turistiche), non trovando alcuna indicazione, mi sono messa a chiedere ai commercianti del posto. Ma dato che non sapevo neanch’io cosa stessi cercando, chiedevo una cosa del tipo “Scusi, non sa se qua in giro ci sono dei torii?” ahahahah!! Che è come chiedere in centro a Milano “Scusi, c’è per caso un ristorante che fa un risotto?”; certo che c’è, ce ne sono un sacco! Che domanda è?!? 🙂 NOTA: i torii sono le porte di ingresso dei templi, che a Tokyo, piccoli o grandi si trovano ad ogni piè sospinto. Alla fine sono stata aiutata da un’anziana signora che vendeva colori a tempera, la quale mentre si esercitava in complicati volteggi con i pennelli, mi ha consigliato di dirigermi verso il Nezu-Jinja e…. dico solo: STUPENDO!!

Un venerdì pomeriggio, sola, al calar del sole… Un giardino, un tempio semi-illuminato, il colpo d’occhio: altro che dieci, ben novantanove piccoli torii rossi che si susseguono uno via l’altro e disegnano una passeggiata nascosta in mezzo al silenzio…. Mistica felicità!!

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